University of Surrey

Test tubes in the lab Research in the ATI Dance Research

Perchè le Italiane e gli Italiani non protestano contro il sessismo? Il caso del Premier e le donne

Fasoli, F, Paladino, MP, Vaes, J and Volpato, C (2010) Perchè le Italiane e gli Italiani non protestano contro il sessismo? Il caso del Premier e le donne In: Questioni sul corpo in Psicologia Sociale, 2010-05-07 - 2010-05-08, Milan, Italy.

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Abstract

Nella società Italiana l’immagine della donna risulta essere fortemente stereotipata ed oggettivata soprattutto sulla base della visione fornita dai media, la quale fa riferimento ad una forte cultura sessista (“Women and media in Europe”, CENSIS, 2006). Questa concezione del genere femminile, promossa e sostenuta dai programmi televisivi, riviste e pubblicità, è spesso condivisa all’interno della nostra società. Tale fenomeno si manifesta nella vita di tutti i giorni attraverso atteggiamenti o affermazioni verbali, quali commenti legati allo stereotipo di genere, commenti offensivi, commenti a carattere sessuale, o commenti scherzosi (Swim, Heyers, Choen & Ferguson, 2001). Se spesso tali episodi passano inosservati, nell’ultimo anno (2009) il caso relativo ad un esponente della politica italiana ha suscitato un acceso dibattito da parte dei media nazionali ed internazionali rispetto a questo tema. Il caso mediatico riguarda il Presidente Silvio Berlusconi e il suo modo di rapportarsi pubblicamente alle donne. In diverse situazioni il Premier ha espresso la propria opinione verso le donne in generale, ad esempio quando parlando della lotta all’immigrazione clandestina affermò “faremo un’eccezione per chi porta belle ragazze” (Roma, 12 Febbraio 2010), o verso specifiche donne, come nell’occasione in cui si rivolse all’onorevole Rosy Bindi affermando “che lei è sempre più bella che intelligente” (“Porta a Porta”, 7 Ottobre 2009) . In tutte queste occasioni le affermazioni del Premier sono state percepite in modo diverso e, di conseguenza, alcuni ne accusarono il carattere offensivo e sessista, altri sostennero fossero semplici battute scherzose o apprezzamenti. Rispetto al caso preso in considerazione, in Italia ci sono state alcune forme di reazione pubblica, come lettere inviate direttamente al Presidente o un appello alle First Ladies a non partecipare al G8 in forma di protesta, ma la maggioranza della popolazione che dissentiva si limitava ad essere contrariata senza intervenire. Da tale fenomeno nasce l’idea di questa ricerca volta a comprendere quali sono i fattori che determinano la non reazione. Perché le persone, sia uomini che donne, che si sentono offese non si espongono pubblicamente?

Item Type: Conference or Workshop Item (Conference Paper)
Subjects : Psychology
Authors :
NameEmailORCID
Fasoli, Ff.fasoli@surrey.ac.ukUNSPECIFIED
Paladino, MPUNSPECIFIEDUNSPECIFIED
Vaes, JUNSPECIFIEDUNSPECIFIED
Volpato, CUNSPECIFIEDUNSPECIFIED
Date : 7 May 2010
Copyright Disclaimer : © UNI.NOVA – 2010
Contributors :
ContributionNameEmailORCID
UNSPECIFIEDCamussi, EUNSPECIFIEDUNSPECIFIED
UNSPECIFIEDMonacelli, NUNSPECIFIEDUNSPECIFIED
publisherUNI.NOVA, UNSPECIFIEDUNSPECIFIED
Related URLs :
Depositing User : Symplectic Elements
Date Deposited : 17 May 2017 10:48
Last Modified : 18 May 2017 12:44
URI: http://epubs.surrey.ac.uk/id/eprint/829271

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